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Svastica
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La mwcasvastica è un antico mwcqsimbolo mwcgreligioso originario delle culture dell'mwcwEurasia, specialmente, ma non esclusivamente, quelle di matrice mwdaindoeuropea. Rimane un simbolo largamente utilizzato nelle religioni dell'mwdqIndia e della mwdgCina, nonché nello sciamanesimo della mwdwMongolia e della mweaSiberia, e in vari nuovi movimenti religiosi. Il termine italiano ha origine direttamente dal sostantivo maschile in mweqlingua sanscrita mwegswastika (mwewdevanagari: स्वास्तिक), che, tra gli altri significati, indica, appunto, in quella lingua, il disegno di una mwfacroce greca con i bracci piegati ad mwfqangolo retto. La svastica è presente in mwfgAfrica, nelle tradizioni ancestrali dell'mwfwEtiopia e del mwgaGhana tra i popoli mwgqAkan.

Come simbolo, generalmente indicante il mwgwdivino, la mwhatrascendenza e l'mwhqaugurio di mwhgprosperità, fu utilizzato da molte culture fin dal mwhwNeolitico. La svastica venne altresì riproposta dai seguaci della mwiateosofia alla fine del mwiqXIX secolo come parte del suo mwigemblema. La sua odierna notorietà è legata alla sua adozione durante il mwiwprimo dopoguerra da parte del mwjaPartito Nazionalsocialista Tedesco, successivamente apposta sulla mwjqbandiera della Germania nazista. Dopo la mwjgseconda guerra mondiale e l'utilizzo che ne fece il mwjwnazionalsocialismo tedesco, il suo uso in mwkaOccidente è stato abbandonato, deprecato o divenuto oggetto di controversie.

Un articolo su mwkgmwkwIl Corriere dell'UNESCO del 1996 riconosce la svastica quale simbolo rappresentante l'mwlaemanazione della realtà divinamente ordinata dal Dio supremo.cite-ref-cita-dimitrova-1996-1-0[1] Il 20 febbraio 2008, a coronamento di un solenne incontro a mwmqGerusalemme, il mwmgGran Rabbinato d'Israele (massimo organo dell'mwmwebraismo) e la mwnaHindu Dharma Acharya Sabha (massimo organo dell'mwnqinduismo, costituito nel 2003) siglarono una dichiarazione comune in cui riconobbero le similarità tra le due tradizioni, innanzitutto la comune fede in un essere supremo sia nel suo aspetto immanifesto che nel suo aspetto manifesto, e al punto 7 diedero atto che la svastica è un antico simbolo religioso il cui utilizzo da parte del mwngnazionalsocialismo tedesco fu assolutamente improprio.cite-ref-2[2]

In preparazione alle mwpaOlimpiadi di Tokyo 2020, essendo la svastica molto usata in mwpqGiappone nei mwpgtempli buddisti e sulle mappe per indicare l'ubicazione degli stessi, gli organizzatori dell'evento, preoccupati per eventuali turbamenti che il simbolo avrebbe potuto suscitare in visitatori occidentali, indissero una consultazione pubblica per determinare se sostituire il simbolo su mappe e guide turistiche; la decisione del popolo giapponese fu che la svastica dovesse essere mantenuta, proprio per la sua valenza tradizionale religiosa.cite-ref-3[3]

Contents

Note

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Etimologia, significato e attestazioni nella storia

La parola italiana mwuqsvastica deriva dalla resa del termine maschile mwugsanscrito mwuwswastika (mwvadevanagari: स्वास्तिक), attestato nella mwvqlingua italiana a partire dal 1897. Il termine "svastica" viene indicato in italiano, per malinteso consolidato, come sostantivo di mwvggenere femminile. Il termine sanscrito mwvwswastika deriva da mwwaswastí (sostantivo neutro significante "benessere", "successo", "prosperità") a sua volta composto dal mwwqprefisso mwwgsu- ("buono", "bene"; linguisticamente affine al mwwwgreco ευ-, mwxaeu- con lo stesso significato) e da mwxqasti (coniugazione della mwxgradice verbale mwxwas, "essere"). Il mwyasuffisso mwyq-ka forma un mwygdiminutivo, per cui mwywswastika è traducibile letteralmente come "è il bene" o "ben-essere".cite-ref-treccani-vocabolario-7-0[7]

In sanscrito tale termine possiede numerosi significati indicando, tra gli altri, un "bardo che dà il benvenuto", "un incrocio di quattro strade", "l'incrociare le mani o le braccia sul petto", "un bendaggio a forma di croce", il "gallo", "un oggetto prezioso a forma di corona triangolare" ma, soprattutto, nel significato di "oggetto propizio" o il disegno/simbolo di una mwaqcroce greca con i bracci piegati ad angoli retti.

Simbolismo polare

L'esoterista mwbgRené Guénon e altri studiosi come mwbwJulius Evola ritenevano la svastica uno dei simboli più diretti della mwcaTradizione primordiale,cite-ref-8[8] cioè di quella mwdqsapienza mwdgancestrale di origine mwdwdivina, che sarebbe stata elargita all'umanità nei suoi mweaalbori in un tempo antichissimo corrispondente alla mitica mweqetà dell'oro, e in un luogo altrettanto mitico identificato con un mwegcontinente mwewnordico chiamato mwfaIperborea,cite-ref-9[9] situato nell'mwgqartico polare, sede di una mwggciviltà mwgwsuperiore.cite-ref-10[10]

Questa Tradizione immateriale nel corso della mwiqstoria si sarebbe progressivamente corrotta, adattandosi alle varie condizioni storiche e geografiche dell'mwigevoluzione umana, ma mantenendo un'impronta di sè nelle correnti mwiwspirituali, mwjareligiose e mwjqfolcloriche dei popoli più disparati,cite-ref-11[11] come dimostrerebbe appunto la svastica, universalmente presente in tutte le culture antiche.cite-ref-12[12]

Secondo mw2qRené Guénon, in particolare, la svastica rappresenta le mw2gstelle fisse che ruotano attorno al mw2wpolo nord celeste, e solo secondariamente il mw3aSole quale funzione riflessa del polo; essa rappresenta il moto di rotazione intorno a un centro o asse mw3qimmobile (mw3gmw3wAxis Mundi), ossia l'immutabilità della mw4aTradizione rispetto al mw4qdivenire mw4gstorico.cite-ref-cita-gu-non-1990-pp63-71-20-0[20] Guénon sostiene che la svastica sia disegnata dalla rotazione delle sette stelle dell'mw5wOrsa Minore (o Piccolo Carro) e del mw6aGrande Carro (od mw6qOrsa Maggiore) intorno al polo nord celeste, determinando i quattro punti cardinali e le quattro stagioni.cite-ref-21[21] Come tale è simbolo della vita, del ruolo vivificante del principio supremo dell'universo, il mw7gDio del mw7wCielo, in relazione all'ordine del mondo; rappresenta l'attività (il mw8aVerbo greco, l'mw8qmw8gOṃ indù) del principio dell'universo nella formazione del mondo, il centro eterno dell'universo che si dispiega temporalmente,cite-ref-cita-gu-non-1990-pp63-71-20-1[20] l'"Attività del Cielo" del mw9wTaiyi (太一, "Grande Uno") della mw-atradizione cinese.cite-ref-cita-gu-non-1990-pp110-113-22-0[22]

Anche l'archeologo russo Gennady Zdanovich, studioso delle più antiche attestazioni del simbolo presso la mw-gcultura di Sintashta, identifica la svastica come simbolo di emulazione dell'universo, e specificamente della rotazione delle costellazioni intorno al polo nord celeste, le sette stelle dell'Orsa Minore e del Grande Carro.cite-ref-cita-zdanovich-2017-23-0[23] Secondo lo studioso Reza Assasi, la svastica rappresenta invece il polo nord eclittico vicino a mwaqqζ Draconis, considerando la costellazione del mwaquDragone come uno dei due raggi del simbolo, e al contempo rappresenta anche il polo nord celeste; è il supremo mwaqyZurvan (il "Tempo"), che genera mwaqcmwaqgAhura Mazdā ("Signore della Sapienza") e mwaqkmwaqoAngra Mainyu ("Spirito della Distruzione"), e mwaqsmwaqwMitra a mediare tra i due, nell'antica teologia mwaq0iraniana dello mwaq4zoroastrismo-mwaq8zurvanismo.cite-ref-24[24] Tale simbolismo è attestato successivamente, nel mwarqmitraismo romano, come il carro di Mitra trainato da quattro cavalli, che corrispondono ad altrettante configurazioni stellari su ognuno dei quattro rebbi della svastica polare; il cosmo era visualizzato come roteante intorno a un centro fisso, in senso orario, trainato da quattro cavalli, e Mitra fu identificato con mwaruGesù Cristo con il passaggio all'era dei mwaryPesci, secondo la rotazione dello zodiaco attorno allo mwarcZurvan, e con la formulazione del cristianesimo romano a caratterizzare tale nuova era.cite-ref-25[25]

È in ciò equivalente al simbolo polare del mwar0mwar4Taijitu (太极图, "simbolo del Polo Supremo"), ossia la rappresentazione del concetto di mwar8yin e yang nella mwasatradizione taoista, che origina come rappresentazione delle stesse costellazioni (il Drago e le due Orse o Carri) e simbolizza la mwasedualitàcite-ref-cita-gu-non-1990-pp124-125-26-0[26] di emanazione centrifuga e riassorbimento centripeto nel principio unicocite-ref-27[27] o produzione e distruzione, condensazione e dissipazione,cite-ref-28[28] e ad altri simboli tradizionali del funzionamento dell'universo, quali le croci semplici, le mwas4ruote solari,cite-ref-29[29] la montagna cosmica o mwatmpiramide che dal polo superno al vertice si dispiega a quadrato,cite-ref-30[30] l'mwatgalbero del mondo e il fuoco,cite-ref-31[31] la mwat0tetrattide mwat4pitagorica,cite-ref-32[32] il mwaumloto in Oriente o la mwauqrosa e il mwauugiglio in Occidente,cite-ref-33[33] il calice o coppa (come il mwauoGraalcite-ref-34[34] di mwau8Arturo Pendragon, il "Guardiano dell'Orsa, Testa del Drago"cite-ref-35[35]), le quattro lettere mwavqmwavujodh o Γ (mwavygamma, da cui deriva il nome "croce gammata" o mwavcgammadion) disposte ad angolo retto le une rispetto alle altre,cite-ref-cita-gu-non-1990-pp110-113-22-1[22] l'"arma divina" del potere spirituale rappresentante l'asse cosmico che è principio maschile di manifestazione universale (tra cui il mwavwmwav0vajra indo-tibetano ― "fulmine" e "diamante" di mwav4Indra ―, il mwav8mwawamjöllnir ("mulino" o "martello") di mwaweThor (il "Fulmine" divino) della mwawitradizione germanica, in generale il fulmine o fascio di fulmini del Dio supremo nelle varie tradizioni indoeuropee, la freccia,cite-ref-36[36] la spada ― spada dell'mwawcislam, mwawgal-sayf, rappresentante la guerra santa contro tutto ciò che è contrario all'ordine divino; spada del rito mwawkvedico, mwawosphya; spada della mwawsseconda venuta del mwawwCristo che impugna le sette stelle nell'mwaw0mwaw4Apocalisse di Giovannicite-ref-37[37]), il palo e il carro,cite-ref-38[38] il cuore e la mente dell'uomo perfetto che riflette il "Cuore del Cielo" e l'"Intelligenza del Mondo".cite-ref-39[39] È altresì equivalente alla squadra/quadrato, e ai grafemi significanti il "Dio" o "Cielo" supremo in varie culture, tra cui il grafema mwaxsmesopotamico 𒀭 pronunciato in mwaxwsumero mwax0mwax4Anu o mwax8mwayaDingir ("Cielo" o "Dio") e in mwayesemitico mwayimwaymIlu/El ("Cielo" o "Dio"), e i grafemi cinesi 帝 mwayqDi o mwayuTi ("Dio") e 天 mwayyTian ("Cielo"), altri termini indicanti il mwaycTaiyi.cite-ref-didier-2009-vol-iii-pp-256-40-0[40] Lo storico danese Ludvig Müller (1809-1891) affermò che la svastica stessa era usata come grafema per significare "figurativamente la parola mwaywmway0theos", e come "emblema della divinità che comprende tutti gli dèi... dell'onnipotente Dio dell'universo".cite-ref-41[41]

Oltre alle opere di René Guénon e di altri autori del mwazmperennialismo, anche mwazqIl mulino di Amleto (1969) di mwazuGiorgio de Santillana e Hertha von Dechend ripercorre il significato dei simboli del polo nord attraverso le varie culture del mondo.cite-ref-42[42] Un'opera che ripercorre il significato di tali simboli in vari contesti mwazoesoterici è mwazsArktos: The Polar Myth (1993), di mwazwJoscelyn Godwin, tradotto in italiano con il titolo mwaz0Il mito polare (2001).cite-ref-43[43] Dedicata ai simbolismi del polo nord specificamente nella cultura, religione e politologia cinese, con un'attenzione nondimeno alle origini di tali simbolismi in tutta l'area eurasiatica, è l'opera in tre volumi mwaaiIn and Outside the Square (2009) di John C. Didier.cite-ref-44[44] Altre opere trattano più nello specifico dei rituali che nelle varie culture si usavano e si usano per "ascendere" le sette stelle o sette cieli, come mwaacStairway to Heaven (2008) di Peter Levenda.cite-ref-45[45]

Orientamento e direzione di moto rotatorio

Il significato riguardante l'orientamento del simbolo, con i rebbi a sinistra 卍, oppure con i rebbi a destra 卐, è stato oggetto di studio, ma sembrerebbe che le due forme siano state usate intercambiabilmente in varie culture senza intenzioni di opposizione, ma semmai come aspetti complementari di un'unica forza in sè mwae0bipolare.cite-ref-cita-gu-non-1990-p69-47-0[47] Talvolta è capitato però che nuovi movimenti religiosi in una data cultura adottassero la forma di orientamento opposto a quella più in uso nella religione dominante, in antagonismo rispetto a quest'ultima (è il caso, per esempio, del mwafibuddhismo che usa maggiormente il simbolo con i rebbi a sinistra 卍, rispetto all'mwafminduismo che usa maggiormente quello con i rebbi a destra 卐).cite-ref-cita-gu-non-1990-p69-47-1[47] Entrambe le versioni del simbolo sono dette mwafgswastika in sanscrito, anche se in taluni contesti il termine mwafksauwastika (che non è altro che una forma aggettivale di mwafoswastika) è stato applicato a una o all'altra variante per distinguerle.cite-ref-cita-gu-non-1990-p69-47-2[47]

Per quanto riguarda il moto rotatorio, entrambe le versioni, sia quella con i rebbi a sinistra 卍, che quella con i rebbi a destra 卐, possono essere interpretate come destrogire (roteanti a destra) o levogire (roteanti a sinistra),cite-ref-cita-gu-non-1990-p69-47-3[47] a significare l'mwagqeterno ritorno dell'universo;cite-ref-cita-maculotti-2016-48-0[48] secondo mwagkRené Guénon il senso di rotazione è secondario,cite-ref-cita-gu-non-1990-p69-47-4[47] ma può nondimeno significare la spirale di ascesa o discesa, generazione o dissoluzione, emanazione o riassorbimento dell'universo da parte del mwag4Dio supremo.cite-ref-cita-maculotti-2016-48-1[48]

mwahqPlatone nel mwahumwahyPolitico afferma:cite-ref-cita-maculotti-2016-48-2[48]

«Talvolta la divinità guida l’insieme della sua rivoluzione circolare, talvolta l’abbandona a se stesso, una volta che le rivoluzioni hanno raggiunto in durata la misura che spetta a questo universo: esso ricomincia a girare nel senso opposto, di suo proprio movimento.»

(Politico, 169c ss.)

Stefania Dimitrova scriveva sul mwah4Corriere dell'UNESCO del 1996 che il moto verso destra indica l'atto creativo-emanativo e il generarsi degli enti a partire dal Dio supremo; il moto verso sinistra indica invece la distruzione dello stato di cose profano per ritrovare il "tempo mitico" del mwah8sacro, le forme originali della creazione, identificandosi con il Dio supremo che precede il tempo-spazio. Il moto verso sinistra quindi nega la creazione ma facendo ciò permette l'mwaiaindiamento.cite-ref-cita-dimitrova-1996-1-1[1]

mwaiyNirmala Srivastava, mwaicmwaigyogi indiana e dottoressa mwaikmwaiohonoris causa all'mwaisAccademia russa delle scienze di mwaiwSan Pietroburgo, affermava, secondo l'interpretazione tradizionale indù:cite-ref-cita-dimitrova-1996-1-2[1]

«La svastica rivolta a destra (nell'induismo 卐) significa l'evoluzione del primo principio della creazione — l'evoluzione dell'innocenza e della divinità. La svastica rivolta a sinistra (nell'induismo 卍) è invero simbolo di distruzione, ma della distruzione degli ostacoli alla via dell'evoluzione divina. Il primo principio della creazione — la Divinità — elimina tutti gli impedimenti nel suo proprio auto-svilupparsi.»

(Nirmala Srivastava)

Le due direzioni di rotazione sono complementari e il simbolo della svastica, esprimendole entrambe, è, secondo la Dimitrova, il simbolo dell'"autosviluppo della santità che distrugge tutti gli ostacoli nel processo di esecuzione del piano divino", nonché il "simbolo della natura divina dell'uomo".cite-ref-cita-dimitrova-1996-1-3[1]

Attestazioni archeologiche

La svastica è un simbolo presente in pressoché tutte le culture religiose dell'mwajoEurasia, dall'mwajsEuropa occidentale all'mwajwEstremo Oriente, passando per il mwaj0Vicino Oriente, l'mwaj4India e la mwaj8Siberia.cite-ref-cita-gu-non-1990-p70-49-0[49] Si trova anche presso alcune culture indigene dell'mwakqAmerica settentrionalecite-ref-cita-gu-non-1990-p70-49-1[49] e dell'mwakkAmerica centrale.cite-ref-britannica-com-50-0[50] Rare apparizioni del simbolo si trovano anche presso qualche cultura dell'mwak4Africa nord-orientale e nord-occidentale (mwak8Sudan occidentale, mwalaGuinea superiore).cite-ref-treccani-enciclopedia-51-0[51] Nelle raffigurazioni artistiche esiste una continuità formale tra il simbolo della svastica e quelli del mwalumeandro e della mwalyspirale.cite-ref-treccani-enciclopedia-51-1[51]

La svastica si trova su reperti risalenti al mwalwNeolitico, e in rari casi anche al tardo mwal0Paleolitico, per esempio sui manufatti della mwal4cultura di Cucuteni-Trypillia vicino a Mezine, in mwamaUcraina, datata a quindicimila anni fa.cite-ref-cita-campion-2014-52-0[52] Al mwamuVII-mwamyVI millennio a.C. risalgono attestazioni del simbolo sui manufatti della mwamccultura di Vinča che si sviluppava nella mwamgpenisola dei Balcani,cite-ref-cita-campion-2014-52-1[52] su manufatti "proto-mwam0traci" datati al 6000 a.C. rinvenuti a Devetak, Lovech, in mwam4Bulgaria,cite-ref-cita-dimitrova-1996-1-4[1] nonché su almeno un manufatto datato al 7000 a.C. rinvenuto a mwanmTell es-Sultan, vicino a mwanqGerico, in mwanuCananea.cite-ref-53[53] Al VI-V millennio a.C. risalgono successive attestazioni in mwanoMesopotamia e in Cananea; notevoli sono le ciotole della mwanscultura di Samarra raffiguranti svastiche attorniate da motivi animali.cite-ref-54[54] La svastica era il simbolo che con più frequenza figurava sulle monete delle civiltà mesopotamiche.cite-ref-britannica-com-50-1[50] Dall'mwaoqetà del bronzo il simbolo si diffuse in tutta l'mwaouEurasia con gli mwaoyIndoeuropei,cite-ref-cita-campion-2014-52-2[52] nella mwaoscultura di Sintashta in mwaowRussia,cite-ref-cita-zdanovich-2017-23-1[23] nell'area dell'mwapeIran,cite-ref-55[55] specialmente l'mwapyElam (4000 a.C.),cite-ref-treccani-enciclopedia-51-2[51] nella civiltà mwapsegeo-mwapwanatolica (antiche mwap0Creta, mwap4Troia, mwap8Cipro)cite-ref-treccani-enciclopedia-51-3[51] e nella mwaqqciviltà della valle dell'Indo (3300 a.C.),cite-ref-cita-dimitrova-1996-1-5[1] e in culture della mwaqkCina.cite-ref-56[56] Dall'mwaq4età del ferro è attestata nelle compagini culturali dei mwaq8Celti, dei mwaraGermani, dei mwareBalti, degli mwariSlavi, dei mwarmGreci, degli mwarqItalici e degli mwaruIlliri.cite-ref-cita-campion-2014-52-3[52]

Utilizzi della svastica

L'utilizzo della svastica si ritrova in numerosi luoghi e tradizioni del pianeta.

Buddismo

Nel mwawqbuddhismo cinese il carattere 卍 o 卐 o anche 萬 (pronunciato in cinese mwawuwàn, in giapponese e coreano mwawyman) rende il termine mwawcsanscrito mwawgswastika (reso anche come 塞縛悉底迦 mwawksāifúxīdǐjiā) con il significato di "miriade" o "infinito", o "tutte le cose", che si manifesta nella coscienza di un mwawomwawsbuddha (佛, mwaww); per tale ragione esso è spesso posto sulle statue rappresentanti un mwaw0buddha sul petto all'altezza del cuore (心 mwaw4xīn, che in cinese vuol dire al contempo anche "mente").cite-ref-cita-ronchey-2015-57-0[57]

Nel mwaxqbuddhismo Zen il carattere 卍 o 卐 rappresenta il 佛心印 (mwaxubusshin-in) ovvero il "sigillo della mente-cuore del buddha" trasmesso da patriarca a patriarca nel lignaggio di questa scuola, e la "coscienza iniziatica dell'eterno ritorno".cite-ref-cita-ronchey-2015-57-1[57] Mentre nel buddhismo in generale è più usata la svastica con i rebbi rivolti a sinistra (卍),cite-ref-cita-gu-non-1990-p69-47-5[47] nel mwax8buddhismo tibetano (in mwayalingua tibetana la svastica è detta mwayegyuṅ druṅ, reso anche mwayiyungdrung, letteralmente "eternità"), come nella tradizione indiana, è frequente l'uso della versione con i rebbi a destra (卐), mentre nella stessa regione del mwaymTibet la svastica con gli uncini a sinistra è il segno qualificatore della religione tibetana pre-buddhista, il mwayqbön.cite-ref-treccani-enciclopedia-51-4[51]

Cristianesimo

Nel mwa3qcristianesimo antico la svastica simboleggia la croce del mwa3uCristo al centro del Cielo, il polo nord, mwa3yTrono di Dio, contornato dai Quattro Arcangeli Maggiori (mwa3cMichele, mwa3gGabriele, mwa3kRaffaele, mwa3oUriele) corrispondenti ai mwa3sQuattro Evangelisti (mwa3wMarco, mwa30Matteo, mwa34Luca, mwa38Giovanni), a loro volta parte dei mwa4aSette Arcangeli, i sette spiriti o occhi di Dio, rappresentati dalle sette stelle della costellazione del mwa4eGrande Carro.cite-ref-cita-gu-non-1990-pp255-258-60-0[60] Tale simbolismo, già presente nelle visioni di mwa4yEzechiele e poi ripreso nell'mwa4cmwa4gApocalisse di Giovannicite-ref-cita-gu-non-1990-p257-4-2[4] fu rappresentato dalla svastica nel cristianesimo fino alla fine del mwa40Medioevo.cite-ref-cita-gu-non-1990-p70-49-2[49] La svastica era inoltre un motivo frequente nelle iscrizioni e nell'arte funeraria cristiana tra il mwa5iII e il mwa5mIV secolo.cite-ref-treccani-enciclopedia-51-5[51]

«Ed egli teneva nella sua mano destra sette stelle [le sette stelle del Carro dell'Orsa

] ... e il suo volto era come il Sole quando splende nella sua forza. / E dalla bocca gli usciva una spada affilata sui due tagli per colpire con essa le nazioni. / Questo è il senso recondito delle sette stelle che hai visto nella mia destra e dei sette candelabri d'oro, eccolo: le sette stelle sono gli angeli delle sette Chiese e le sette lampade sono le sette Chiese. / Dal trono uscivano lampi, voci e tuoni; sette lampade accese ardevano davanti al trono, simbolo dei sette spiriti di Dio. / Poi vidi ritto in mezzo al trono circondato dai quattro esseri viventi e dai vegliardi un Agnello, come immolato. Egli aveva sette corna e sette occhi, simbolo dei sette spiriti di Dio mandati su tutta la terra. / Poi vidi nel cielo un altro segno grande e meraviglioso: sette angeli che avevano sette flagelli; gli ultimi, poiché con essi si deve compiere l'ira di Dio.»

(Apocalisse di Giovanni, I, 16 / XIX, 15 / I, 20 / IV, 5 / V, 6 / XV, 1)

Ebraismo e islam

Il cristianesimo formulato nella mwa9etarda antichità romana ereditò gran parte della sua scrittura sacra dall'mwa9iebraismo, nella cui tradizione mwa9mmistico-profetica, a sua volta derivante dalla religione mwa9qmesopotamico-mwa9ucananea, è centrale la visione del polo nord, il Trono di Dio (mwa9ymwa9cMerkavah, il "Carro") e i suoi sette Palazzi/Stanze (mwa9gmwa9kHeikhalot),cite-ref-62[62] con Quattro Arcangeli che lo reggono, parte dei Sette Arcangeli che ne rappresentano la settuplice manifestazione.cite-ref-cita-gu-non-1990-pp110-113-22-2[22] I Quattro Arcangeli si riflettono anche nei mwa-iQuattro Grandi Profeti (mwa-mIsaia, mwa-qGeremia, mwa-uEzechiele, mwa-yDaniele),cite-ref-63[63] e nei quattro grandi raggruppamenti direzionali delle mwa-sDodici Tribù di Israele (mwa-wGiuda a est, mwa-0Ruben a sud, mwa-4Efrem a ovest, mwa-8Dan a nord), più i mwa-aLeviti, la casta sacerdotale, posti al centro.cite-ref-64[64] Tale simbolismo è reso nell'esoterismo ebraico anche da quattro lettere mwa-umwa-yjodh (lettera associata al principio e all'unità) poste ad angolo retto le une rispetto alle altre, simbolismo poi ripreso dalla mwa-cmassoneria che ha sostituito la mwa-gjodh ebraica con la Γ (mwa-kgamma) greca oppure con la I o la G; nella massoneria la svastica rappresenta la stella polare quale "sede effettiva del Sole centrale nascosto dell'Universo, mwa-omwa-sIah", il mwa-wGrande Architetto dell'Universo.cite-ref-cita-gu-non-1990-pp110-113-22-3[22]

Nell'mwbaiislam, la svastica, usata spesso nelle decorazioni geometriche delle mwbammoschee oppure nella calligrafia araba, rappresenta la "pietra angolare" o "angolo degli angoli" (mwbaqrukh al-arkan, da cui il termine "arcano"), che ha una dimensione celeste e una terrestre.cite-ref-cita-gu-non-1990-pp255-258-60-1[60] A livello celeste il centro è il mwbakmwbaoRuh (lo "Spirito", equivalente a mwbasmwbawMetatron nell'ebraismo) e gli angeli mwba0Jibril, mwba4Rufail, mwba8Mikail e mwbbaIsrafil sono riflessi particolari del mwbbeRuh nelle quattro direzioni; a livello terrestre il centro fu mwbbiMaometto mentre le quattro diramazioni furono i primi quattro mwbbmcaliffi della storia sacra islamica.cite-ref-cita-gu-non-1990-pp255-258-60-2[60] Il centro è anche detto la "stazione divina" (mwbbgal-maqamul-ilahi),cite-ref-65[65] che è orientazione (mwbb0qibla) per la tensione (mwbb4niyya) di tutti gli esseri verso il principio divino, mwbb8mwbcaAllah;cite-ref-66[66] il centro del Cielo corrisponde sulla Terra alla mwbcumwbcyKaaba (il "Cubo"), chiamata anche mwbccBeyt Allah ("Casa di Dio"), custodente la mwbcgPietra Nera, centro più sacro dell'islam intorno a cui i musulmani compiono sette giri di circumambulazione rituale.cite-ref-67[67]

Induismo e giainismo

In ambito mwbfwinduista la svastica in generale simboleggia al contempo i quattro mwbf0Veda e i corrispondenti quattro volti di mwbf4mwbf8Brahmā, il Dio supremo creatore. Come "Porta del Cielo", la svastica rappresenta sia la "porta solare" che dà accesso al mwbgamwbgeBrahmā-mwbgiloka ("Luogo di Brahma"), che è il supremo vertice extracosmico (polo nord eclittico), sia la "porta lunare" che dà accesso allmwbgm'mwbgqmwbguIndra-loka ("Luogo di mwbgyIndra") o mwbgcmwbggSvarga, che è il vertice manifesto intracosmico (polo nord celeste).cite-ref-cita-gu-non-1990-pp305-308-16-2[16] Nel mondo sottostante il vertice celeste, il simbolo con i rebbi rivolti a destra (卐) è associato con il mwbg0Sole e con la ruota del mondo che gira intorno al centro immobile del polo nord, ed è quindi emblema di mwbg4mwbg8Vishnu-mwbhamwbheKrishna e del mondo manifesto (e diurno); invece, il simbolo con i rebbi rivolti a sinistra (卍) è associato con i rituali mwbhitantrici della dea mwbhmmwbhqKali, e con il mondo immanifesto (e notturno).cite-ref-britannica-com-50-2[50] Le sette stelle del Grande Carro sono dette mwbhkSaptarikhsha, che significa "Sette Orse", "Sette Stelle" o "Sette Luci" (mwbhorikhsha deriva dalla medesima radice del celtico mwbhsarth e del greco mwbhwarktos), e sono identificate con i mwbh0Saptarishi, i "Sette Sapienti" che ricevono e ritrasmettono la tradizione sapienziale dopo ogni ciclo cosmico.cite-ref-68[68] La mwbiiBṛhat Saṃhitā (VI secolo d.C.; al LV,5) sostiene che la svastica debba essere apposto all'ingresso dei templi. Lo mwbiqshostik (mwbiu) è una versione della svastica tipica dell'induismo popolare mwbigbengalese (mwbikshostik è l'equivalente in mwbiobengalese del sanscrito mwbisswastika), nel quale il simbolo ha le fattezze della figura umana stilizzata.

In ambito mwbi0giainista la svastica è simbolo del settimo mwbi4mwbi8tirthamkara ("creatore del guado", reiteratore della tradizione), Suparśvanātha; la svastica rappresenta altresì i quattro regni nei quali un'anima soggetta al mwbjamwbjesaṃsāra, il ciclo delle vite e delle morti, può rinascere se non ha raggiunto l'illuminazione e la liberazione: mwbjiSvarga (cielo), mwbjmmwbjqNaraka (inferno), mwbjuManushya (umanità), e mwbjyTiryancha (animali e vegetali).cite-ref-britannica-com-50-3[50]

Teosofia, eurasiatismo e neopaganesimo

Il periodico in ambito mwbncteosofico mwbngLotusblüten (1892-1900), edito da mwbnkFranz Hartmann, è stata la prima pubblicazione tedesca ad utilizzare nella sua copertina la svastica, già presente all'interno dell'emblema della mwbnoSocietà Teosofica.cite-ref-69[69] Nella dottrina teosofica la svastica è simbolo del mwbn8Fohat, l'energia elettrica divina che permea, forma e anima la materia,cite-ref-glossariosti-fohat-70-0[70] presente anche a costituire il corpo umano come mwboqmwboukuṇḍalinī ("serpente attorcigliato"), rappresentata spesso come serpente che si dipana in maniera spiraliforme dalla base della colonna vertebrale fino alla testa attraverso vari livelli energetici in un flusso che sublima la materia e si connette alle luci astrali.cite-ref-glossariosti-kundalini-71-0[71]

«[

Fohat

è] un termine usato per raffigurare la potenza attiva (maschile) della

Sakti

(il potere riproduttivo femminile) nella natura. L'essenza dell'elettricità cosmica ... la luce primordiale: e nello universo della manifestazione, l'energia elettrica sempre presente, nonché l'incessante potere creativo e distruttivo. Esotericamente è la stessa cosa, essendo

Fohat

l'universale forza vitale propellente e, nello stesso tempo, il propulsore ed il risultante. Dalle tenebre eterne emerse la luce periodica che proiettò un raggio,

Fohat

(lo Spirito Santo dei cristiani), il quale penetrò e fecondò la materia cosmica indifferenziata,

Mulaprakriti

. Questa, allora, cominciò ad aggregare e separare gli atomi per procreare suo figlio: l'universo.

Fohat

è l'energia dinamica dell'ideazione cosmica, il mezzo intelligente, il potere che guida ogni manifestazione, il pensiero divino, ... il misterioso legame fra la mente e la materia, il principio animatore che elettrizza ogni atomo, dandogli vita. È il ponte per mezzo del quale le "idee" esistenti nel pensiero divino vengono impresse nella sostanza cosmica come "leggi di natura".

Fohat

... provoca l'espansione dei prototipi ideali dall'interno verso l'esterno, cioè il graduale passaggio discendente di tutti i piani, dal più alto noumenale al più basso fenomenico, per sbocciare infine in quest'ultimo, in piena oggettività, che è il massimo dell'illusione, o materia allo stato più denso.

Fohat

è il veicolo dei Sette primordiali, il messaggero della loro volontà, l'igneo turbine. ... Sul piano cosmico è presente sia nel potere costruttivo che nella formazione delle cose. Sul piano terrestre è la forza magnetica ed attiva ... il "Verbo fatto carne", la forza attiva della vita universale. ...

Fohat

è il costruttore dei costruttori, uno e sette, lo spirito dell'elettricità che è la vita dell'universo. Ogni mondo ha il suo

Fohat

, onnipresente nella sua sfera d'azione. Vi sono tanti

Fohat

quanti sono i mondi, e ciascuno di essi varia in grado e potere di manifestazione. I

Fohat

individuali formano un

Fohat

universale collettivo, aspetto-entità dell'unica assoluta non-entità che è

Sat

, l'assoluta essenza. Vi sono molti

Fohat

, ovvero molte forze coscienti ed intelligenti. ... Vibrando in seno alla sostanza inerte,

Fohat

la sospinge all'attività e dirige le sue differenziazioni primarie su tutti e sette i piani della coscienza cosmica. Esso è l'intelligenza che vitalizza e dirige il fluido elettrico, o vitale, dell'universo. La sostanza, o materia, è il principio femminile passivo,

Fohat

è il secondo principio,

Prana

, maschile ed attivo. I sette fratelli, o figli, di

Fohat

sono le sette forze primarie della elettricità. Esso è la luce divina che emana dal

Logos

, la sintesi di tutte le forze manifestate. In occultismo è la chiave che apre e spiega gli enigmi dei simboli e delle allegorie multiformi, ... Egli è il figlio delle acque, dove acque sta per etere, le acque ardenti dello spazio. ... È

Fohat

che attraversa il cerchio con una linea verticale, poi una orizzontale, ed infine lo mette in moto. La croce in movimento, la svastica, è l'emblema dell'attività di

Fohat

, della continua rivoluzione delle "ruote", e dei quattro elementi ... L'entità umana è il raggio settuplo emesso dall'Uno, ovvero i sette centri di energia evoluti, o resi oggettivi, dall'azione di

Fohat

sull'elemento unico. ...»

(Fohat nel Glossario della Società Teosofica Italianacite-ref-glossariosti-fohat-70-1[70])

Nel mwbpeperennialismo ed mwbpieurasiatismo di mwbpmAleksandr Dugin (mwbpqMovimento Internazionale Eurasiatista) la svastica è rappresentata dalla stella a otto frecce, un suo equivalente simbolico,cite-ref-72[72] rappresentante a un tempo il mwbpkmwbpoCaos e il mwbpsmwbpwLogos, il Dio supremo e gli dèi; è un simbolo di ortodossia, verticalità, divinizzazione.cite-ref-73[73] Per Dugin, sulla scia di mwbqeRené Guénon, la "porta" del supremo principio dell'universo può aprirsi nella parte alta o nella parte bassa dell'mwbqiuovo cosmico; quando l'uovo si apre dall'alto (Cielo) lo spirito del principio divino penetra nel mondo e dà forma alle civiltà tradizionali, mentre quando l'uovo si apre dal basso (Terra), come nell'era moderna del materialismo, la civiltà non è permeata dalle forze celesti e si inverte, invasa da forze demoniache sub-corporee che la portano alla dissoluzione.cite-ref-74[74]

Similmente, nel nuovo movimento religioso ucraino-russo Allat-Ra, la svastica con i rebbi a sinistra 卍 è interpretata come "destrorsa", destrogira, e moto principale nell'uovo cosmico, mentre quella con i rebbi a destra 卐 è interpretata come "sinistrorsa", levogira, e moto avverso nell'uovo cosmico; la prima è la "funzione di creazione", il movimento spiraliforme "dall'interno verso l'esterno" di sublimazione della materia (che il movimento Allat-Ra chiama, in arabo, mwbqkAllat, la "Dea") verso la forma ordinata unitaria che è Dio, mentre la seconda è la "funzione di distruzione", il movimento spiraliforme "dall'esterno verso l'interno" e di sclerotizzazione della materia, che si genera in opposizione al movimento principale di mwbqoAllat e quindi alla forma unitaria di Dio e dà luogo a quella che Allat-Ra chiama la "mente animale", l'imbestialimento dell'uomo.cite-ref-75[75] Nella mwbq8rodnoveria slava, la svastica slava ad otto bracci chiamata mwbrakolovrat ("ruota vertente", "ruota che gira"), simboleggia l'attività spirituale del Dio supremo, mwbreRod (lett. il "Generatore").cite-ref-76[76]

Tradizione cinese

Nella mwbvgreligione tradizionale cinese (che include anche mwbvktaoismo e mwbvoconfucianesimo), la svastica (卍/卐/萬, mwbvswàn) rappresenta la totalità degli esseri emanata e regolata dal mwbvwTaiyi (太一, "Grande Uno"), anche detto mwbv0mwbv4Shangdi (上帝, "Dio Supremo") o semplicemente mwbv8Di 帝 ("mwbwaDio"), o mwbweTian (天, "mwbwiCielo"),cite-ref-didier-2009-vol-iii-pp-256-40-1[40] il supremo Dio del polo nord della volta celeste,cite-ref-cita-gu-non-1990-pp110-113-22-4[22] nelle quattro direzioni o punti cardinali più il centro (mwbwswu fang 五方, "conque forme" o "cinque fasi"), cui sono associate le "mwbwwcinque forze" celesti (mwbw0wu xing 五行: terra, aria, legno, fuoco e metallo).cite-ref-78[78] Essa rappresenta l'"Invariabile Mezzo" da cui si dispiega l'"Attività del Cielo".cite-ref-79[79] mwbxyTian e mwbxcDi hanno in ultima analisi la stessa etimologia grafica e fonetica (in mwbxgcinese antico rispettivamente mwbxk *mwbxwTeeŋ e mwbx0 *mwbyaTees), condivisa anche con mwbyeDing 口, il "quadrato" polare e la "squadra" del carpentiere (grafema odierno 丁).cite-ref-80[80] Connesso al "quadrato" è anche mwbyymwbycdǐng (鼎, "calderone", "turibolo", il recipiente terrestre della potenza del perno celeste),cite-ref-81[81] mentre composti di mwbywDi sono i suoi omofoni 締 mwby0 ("appropriatamente congiunto", "fare", "formare"), 諦 mwby4 ("attento", o verbalmente "esaminare attentamente"), e 蒂 mwby8 ("calice", o "peduncolo" di fiore o frutto).cite-ref-82[82] Secondo alcuni studiosi, mwbzqDi, in cinese antico *mwbzuTees, è anche etimologicamente correlato all'mwbzyindoeuropeo mwbzcmwbzgDyeus.cite-ref-83[83] Connesso a tutti questi termini è anche 巫 mwbz0wu ("sciamano") e 方 mwbz4fang ("squadra", "forma", "direzione", "modo", "manifestazione"), grafemi che anticamente erano entrambi rappresentati come mwbz8croce potenziata (☩).cite-ref-84[84]

La svastica è anche detta mwbauTianmen (天門, "Porta del Cielo")cite-ref-cita-reiter-2007-p190-18-1[18] o mwbaoTianshu (天樞, "Perno del Cielo"),cite-ref-cita-milburn-2016-p343-19-1[19] ed è l'"orologio celeste" che regola tutte le cose.cite-ref-cita-milburn-2016-p343-19-2[19] Simbolo equivalente nel taoismo è il mwbbmmwbbqTaijitu (太极图, "simbolo del Grande Polo"), costituito da mwbbuyin e yang, rappresentante lo sdoppiamento del principio supremo in una dualità (Cielo-Terra, Luce-Ombra) la cui tensione complementare genera l'energia vitale.cite-ref-cita-gu-non-1990-pp124-125-26-1[26] Il mwbboTaijitu è disegnato dalla costellazione del mwbbsDragone (mwbbwTianlong 天龙, "Drago del Cielo") che "striscia" tra l'Orsa Minore e l'Orsa Maggiore (o Piccolo e Grande Carro), costituendo la linea sinuosa tra lo yin e lo yang (le due Orse, o Carri); il Dragone rappresenta anche, nella più ampia tradizione cinese, la "lancia" del Dio supremo.cite-ref-85[85]

Nei testi della tradizione cinese si legge:

«Il

Grande Carro

è il veicolo della Divinità. Ruota intorno al centro, visitando e regolando ognuna delle quattro regioni. Divide lo

yin

dallo

yang

, stabilisce le quattro stagioni, equalizza le cinque fasi elementali, distribuisce le congiunture stagionali e le misure angolari, e determina le varie periodicità: tutto ciò è legato al Grande Carro.»

(Sima Qian, Trattato degli Ufficiali Celesticite-ref-86[86])

«Quando la stanga del Grande Carro punta a est all'alba, è primavera in tutto il mondo. Quando la stanga del Carro punta a sud, è estate in tutto il mondo. Quando la stanga del Carro punta a ovest, è autunno in tutto il mondo. Quando la stanga del Carro punta a nord, è inverno in tutto il mondo. Come l'asta del Carro rotea in alto, così le cose si dispongono in basso.»

(Heguanzi, 5:21/1-4cite-ref-87[87])

Tradizione giapponese e coreana

Nella mwbgureligione tradizionale giapponese (mwbgyshinto), il polo nord, il Grande Carro e le sue sette stelle, rappresentano il Dio supremo senza inizio né fine, mwbgcAmenominakanushi (アメノミナカヌシ, "Sovrano dell'Augusto Centro dell'Universo"), che dal fulcro immobile dell'universo produce la dualità da cui si generano lo spirito e tutte le cose viventi, si dipanano e si intessono tutte le "linee" di realtà.cite-ref-sasaki-1998-88-0[88] Similmente, nella mwbgwreligione tradizionale coreana (mwbg0sindo o muismo) il Dio supremo è detto "Dio delle Sette Stelle" (무신도, mwbg4Chilseonsin) e rappresentato spesso come serpente.cite-ref-89[89] Il teologo giapponese mwbhmHirata Atsutane lo descrisse come segue nella sua cosmologia:cite-ref-sasaki-1998-88-1[88]

«Tutte le cose nell'universo hanno un originale grande

kami

ancestrale. Il suo nome è

Amenominakanushi-no-kami

. Non ha inizio né fine. Dimora nell'alto dei cieli. Ha il potere di produrre tutte le cose nell'universo, ma non agisce ed è quiescente — risiede nel cosiddetto Altissimo Cielo precedente a ogni inizio —, ed è sovrano di tutta l'esistenza. Da lui procedono

Takamimusubi-no-kami

e

Kamimusubi-no-kami

. A loro sono devolute in porzione le qualità dell

'

Amenominakanushi-no-kami

, ossia produrre tutti gli enti dell'universo, ed esercitare la sovranità su tutti gli enti dell'universo. Essi sono dotati della qualità immensurabilmente meravigliosa detta lo spirito della generazione (

musubi

). Essi sono i

kami

ancestrali supremi della natura dell'essere umano. Queste due divinità ancestrali forgiano poi il Cielo e la Terra, generando

Izanagi-no-mikoto

e

Izanami-no-mikoto

, facendo sì che questi stabiliscano la terraferma e diano origine all'uomo. Questi sono i nostri grandi progenitori divini. I grandi progenitori divini poi danno origine all'uomo, benedicendolo attraverso la produzione di tutte le cose che esistono, di tutta la moltitudine dei

kami

che generano tali cose, inclusi i

kami

del vento, del fuoco, del metallo, dell'acqua e del suolo; ad

Amaterasu-omikami

con la sua linea gentilizia (

nigimitama

) e al

kami

della rettificazione (

Naobi-no-kami

) è dato dominio sul Sole celeste, mentre

Tsukuyomi-no-mikoto

ha dominio sulla Luna.»

(Honkyô gaihen, Shinshû Hirata Atsutane zenshû, 7:6)

Nel mwbhsbuddhismo esoterico giapponese, mwbhwAmenominakanushi è identificato nel mwbh0mwbh4bodhisattva ("essere illuminato") mwbh8Myōken (妙見, in cinese pronunciato mwbiaMiàojiàn; letteralmente "Meravigliosa Visione"), mwbiebodhisattva della stella polare e del Grande Carro, il cui culto è in ultima analisi di origine cinese e giunto in Giappone attraverso la mwbiiCorea. Durante lo mwbimmwbiqshinbutsu bunri, la de-mwbiusincretizzazione tra shinto e buddhismo parte del mwbiyRinnovamento Meiji, molti templi buddhisti dedicati a mwbicMyoken furono convertiti in santuari shinto dedicati al Dio supremo, mwbigAmenominakanushi.cite-ref-90[90]

Tradizioni amerindie

La svastica è in uso anche nelle culture di tribù di mwblwindigeni dell'mwbl0America settentrionalecite-ref-cita-gu-non-1990-p70-49-3[49] come i mwbmiNavajo, i Papago, gli mwbmqApache e gli mwbmuHopi.cite-ref-91[91] Il simbolo fu censurato da molte tribù nella propria tradizione religiosa durante la mwbmoseconda guerra mondiale perché passibile di accostamento con la simbologia nazista.cite-ref-92[92] Le più antiche attestazioni sarebbero quelle rinvenute tra le rovine della cultura degli mwbm8Anasazi (VII–XIV secolo) negli odierni mwbnaStati Uniti sud-occidentali,cite-ref-93[93] e tra le rovine della cultura di mwbnuHohokam (300–1500) in mwbnyArizona.cite-ref-94[94] Numerose svastiche sono presenti anche su manufatti in ceramica inter-tribali risalenti al XIII secolo ritrovati nella regione del mwbnsDelta del Mississippi.cite-ref-95[95]

Come in tradizioni di altre zone del mondo, anche nelle tradizioni native americane la svastica simboleggia l'mwboeOrsa Maggiore che ruota intorno alla mwboistella polare, ed è anche un simbolo di un mito sulle origini della civiltà: in molte di queste tradizioni, come quella hopi, tale mito narra che agli inizi della storia quattro capi o grandi antenati furono mandati nelle quattro direzioni per sperimentare da sé migliori forme di governo; i tracciati dei loro percorsi di andata e ritorno disegnarono una grande svastica, con i rebbi rivolti a destra (卐) se rappresentante il moto di rotazione della Terra, e con i rebbi rivolti a sinistra (卍) se rappresentante il moto di rotazione del Sole.cite-ref-96[96] In alcune culture come quella dei mwbocPima il simbolo rappresenta anche i quattro venti.cite-ref-97[97] Il simbolo è stato ritrovato anche in mwbowAmerica centrale e mwbo0meridionale, come su manufatti della cultura dell'area di mwbo4Sican (VIII–XIV secolo) dell'odierno mwbo8Perù, e dei mwbpaMaya nell'odierno estremo sud del mwbpeMessico.cite-ref-britannica-com-50-4[50]

Svastiche in Italia

• La svastica compare anche in alcune decorazioni dei pavimenti della mwbtsReggia di Caserta.
• Un fregio svasticoide appare su una terracotta pre-villanoviana conservata al mwbt0Museo nazionale etrusco di Villa Giulia a mwbt4Roma.cite-ref-wilson1896-100-0[100]
• Diversi vasi con raffigurazioni di svastiche databili dal mwbuq1000 a.C. sia mwbuuvillanoviane sia mwbuysannitiche e lucane sono visibili nel mwbucMuseo archeologico provinciale della Lucania occidentale di mwbugPadula.cite-ref-wilson1896-100-1[100]
• Alcune svastiche sono presenti nei mosaici delle ville del mwbu4sito archeologico di Ercolano (mwbu8Napoli) e distrutte nell'mwbvaeruzione vulcanica del mwbve79. Anche a mwbviPompei compare spesso come motivo ornamentale: ve ne sono diverse nella decorazione della volta dellmwbvm'mwbvqapodyterium (mwbvuspogliatoio) delle mwbvyTerme Stabiane.cite-ref-101[101]
• Diverse svastiche sono presenti nel "Mosaico a cassettoni" della mwbvwDomus dei Coiedii di mwbv0Suasa.cite-ref-mazzeosaracino2014-102-0[102]
• Una serie di svastiche è scolpita lungo i quattro lati del sarcofago detto di Stilicone, collocato sotto il pulpito della mwbwmBasilica di Sant'Ambrogio, a mwbwqMilano.cite-ref-103[103]
• La svastica è motivo ricorrente tra le decorazioni a mosaico della mwbwoBasilica di San Vitale a Ravenna e nel vicino mwbwsMausoleo di Galla Placidia e nel pavimento più antico della mwbwwChiesa di San Giovanni Evangelista.cite-ref-104[104]
• La mwbxirosa camuna di Carpene (mwbxmSellero) presenta una forma a svastica.cite-ref-105[105]
• Sulla pavimentazione di mwbxkOstia antica nei pressi delle rovine del teatro è presente una svastica raffigurante il sole.cite-ref-wilson1896-100-2[100]
• Sul tetto interno del duomo di mwbx8Reggio Calabria sono incise una serie di svastiche lungo tutti gli infissi.
• Molte svastiche sono presenti come elementi decorativi e simboli di buon augurio nei mosaici e nei dipinti murali della mwbyeVilla del Casale di mwbyiPiazza Armerina in Sicilia.cite-ref-106[106]
• Alcune svastiche sono presenti come elementi decorativi in un mosaico a cassettoni della mwbygDomus dei Coiedii a mwbykSuasa nelle mwbyoMarche.cite-ref-mazzeosaracino2014-102-1[102]
• È un motivo ornamentale ricorrente sulle ceramiche mwbzamessapiche prodotte tra la metà del VII e il mwbzeIII secolo a.C. nella subregione del mwbziSalento.cite-ref-107[107]
• Il simbolo è presente sullo scudo di alcuni guerrieri sanniti, in dipinti risalenti al mwbzgIV secolo a.C.cite-ref-pontrandolforouveret1992-108-0[108]
• La svastica compare come simbolo decorativo sulle vesti di alcune figure maschili presenti nei mosaici del quartiere ellenistico-romano situato nella mwbz4Valle dei Templi di mwbz8Agrigento.cite-ref-wilson1896-100-3[100]
• La svastica compare come simbolo decorativo sulle vesti femminili nella valle dei templi di mwb0uPaestum (mwb0ySalerno).cite-ref-pontrandolforouveret1992-108-1[108]
• Compare anche come motivo decorativo vascolare su mwb0wceramica greca antica.cite-ref-wilson1896-100-4[100]
• La svastica compare come motivo ornamentale nella pavimentazione a mosaico di un edificio termale romano all'interno della zona archeologica di Velia, l'antica mwb1iElea, nel comune di mwb1mAscea (mwb1qSalerno).cite-ref-wilson1896-100-5[100]
• La svastica compare su pavimenti a mosaico romani conservati al mwb1oMuseo di Santa Giulia di mwb1sBrescia.cite-ref-109[109]
• Vaso mwb2enuragico in Sardegna.
• Compare sulla pavimentazione di una casa presso il parco archeologico di Sibari (CS)
• Compare sull'altare della Chiesa Cattedrale di Santo Stefano Protomartire di mwb2qConcordia Sagittaria (VE)
• Di epoca etrusca, compare in forma 'sinistrogira' a mwb2ySovana (mwb2cSorano) su una parete tufacea a circa 4-5 metri di altezza rispetto al piano stradale, di fianco un'iscrizione con caratteri etruschi.cite-ref-wilson1896-100-6[100]
• Compare sulla pavimentazione della mwb20Basilica dei Santi Giovanni e Paolo (Venezia)

Nella Germania del XIX secolo, nell'ariosofia e nel nazionalsocialismo

Il simbolo della svastica conobbe un periodo di grande popolarità come segno beneaugurale in mwb3sEuropa e in mwb3wAmerica settentrionale nella seconda metà del XIX secolo, dopo che l'archeologo tedesco mwb30Heinrich Schliemann ne trovò almeno mwb341 800 esemplari raffigurati sui manufatti dei vari strati storici del sito di mwb38Troia da lui scoperto.cite-ref-barbero-2020-110-0[110] Al contempo, il simbolo fu gradualmente adottato dai circoli del mwb4qnazionalismo tedesco e dal movimento etno-nazionalista mwb4uvölkisch, fino a divenire nella prima metà del XX secolo l'emblema ufficiale del mwb4cPartito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori e della mwb4gGermania da esso governata.cite-ref-barbero-2020-110-1[110]

Prima dell'emersione del mwb44nazismo, l'interpretazione della svastica come simbolo della "mwb48razza ariana" fu elaborata dalle dottrine mwb5ateosofiche e mwb5eariosofiche. L'ex mwb5imonaco cistercense e ariosofo mwb5mAdolf Josef Lanz (alias Jörg Lanz von Liebenfels) durante un viaggio in mwb5qIndia acquistò, nei pressi di mwb5uCalcutta, un anello che recava incisa la svastica.cite-ref-cita-ronchey-2015-57-2[57] Lanz formulò una dottrina ariosofica, la teozoologia, e fondò una confraternita ariosofica, l'mwb5omwb5sOrdo Novi Templi, che si ispirava ai mwb5wcavalieri templari e propugnava tesi mwb50antisemitiche e lo mwb54sterminio degli ebrei.cite-ref-cita-ronchey-2015-57-3[57] Ispirandosi all'anello indiano, nel 1907 Lanz dette all'ordine una bandiera costituita da una svastica rossa attorniata da quattro mwb6mgigli araldici dello stesso colore su sfondo giallo.cite-ref-111[111] Si tratta del primo uso documentato della svastica nell'ariosofia, poi seguito dall'ariosofo mwb6gGuido von List che la adottò come simbolo della sua dottrina, l'armanesimo, e poi anche da un'ulteriore organizzazione ariosofica, la mwb6kSocietà Thule (mwb6oThule-Gesellschaft).cite-ref-cita-ronchey-2015-57-4[57]

mwb7aAdolf Hitler in gioventù studiò presso l'mwb7eAbbazia di Lambach in mwb7iAlta Austria, dove tra le decorazioni fu affascinato da una svastica con i bracci piegati ad angolo acuto presente nello stemma abbaziale posto su di un mwb7mcenotafio nella sagrestia. Lo stemma fu voluto nel 1869 dall'abate Theoderich Hagn, forse perché segno dell'incontro tra la croce cristiana e la tradizione religiosa mondiale.cite-ref-112[112] I ricercatori francesi mwb7gLouis Pauwels e mwb7kJacques Bergier scrissero ne mwb7omwb7sIl mattino dei maghi (mwb7wLe Matin des magiciens, 1962) che fu mwb70Karl Haushofer a convincere Hitler a scegliere la croce uncinata come simbolo del Partito Nazionalsocialista quando ne divenne la guida. Haushofer, appassionato di cultura giapponese e indiana, tornato a Berlino nel mwb741918, avrebbe anche fondato la Società del mwb78Vril (mwb8aVril-Gesellschaft), la cui esistenza, su cui mancavano fonti storiche fino agli anni 2000, è stata in seguito riconosciuta.cite-ref-113[113] A suggerire a Hitler di porre la svastica all'interno di un cerchio e ruotarla di 45 gradi sarebbe stato invece, nel 1920, il dottor Friedrich Krohn, membro della mwb8ySocietà Thule.cite-ref-114[114]

Il presentare la svastica da parte dei nazisti come simbolo identificativo scandalizzò vari membri del mwb8wmwb80Collège de sociologie parigino, tra i quali mwb84Georges Bataille e mwb88Pierre Prévost. Scrisse quest'ultimo: "... tanto più che noi tutti [Prévost si riferisce ai partecipanti alla conferenza mwb9aHitler et l'ordre teutonique] provavamo disgusto per tutto ciò che poteva venire dall'hitlerismo. A scandalizzarci in questo movimento era, tra l'altro, l'accaparramento della croce uncinata che evoca l'idea di sacralizzazione. Questo simbolo solare Bataille lo avrebbe adottato volentieri, per il significato mwb9eeracliteo che gli riconosceva. Ma il movimento hitleriano nella sua totalità era giudicato da lui e da noi tutti come un mostruoso tentativo mwb9ischiavista, mirante a una ricomposizione 'monocefala' della società".cite-ref-115[115]

Galleria di usi storici e contemporanei

Araldica e vessillologia

Note

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Collegamenti esterni

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